No Gronda
25Nov/130

Bolzaneto-San Biagio: stoccaggio delle terre di scavo

Bolzaneto, San Biagio: 70000 m3 di detriti dal Terzo Valico, rischio amianto

Residenti preoccupati per lo stoccaggio delle terre di scavo, potenzialmente amiantifere, a pochi metri di distanza dalle abitazioni; ma Bernini smentisce. Intanto nella stessa zona potrebbe sorgere anche il deposito delle rocce provenienti dalla Gronda

31 ottobre 2013

Il campo base CLB 4, villaggio con dormitorio, mense e altri servizi logistici per gli operai del Terzo Valico – inizialmente previsto a Bolzaneto, in via Santuario di Nostra Signora della Guardia, sotto l’abitato di San Biagio (costruito a seguito della bonifica dei terreni della Erg) – cambia destinazione in corso d’opera e si trasforma in deposito di materiali semilavorati e attrezzature, previo stoccaggio di circa 70 mila metri cubi di terre di scavo potenzialmente amiantifere. I lavori di disboscamento e pulizia dell’areaadiacente al cimitero della Biacca sono partiti da circa un mese (come documentato da Era Superba) ma solo grazie all’interessamento dei cittadini e del Comitato San Biagio-Serro è possibile fare luce sulla vicenda. Da parte delle istituzioni, infatti, si registra un silenzio assordante indice di un deficit di trasparenza, per noi alquanto significativo, riguardo alla gestione della grande opera ferroviaria a livello locale.

14Dic/120

Comunicato al Secolo

C'è da rimanere sconcertati per i contenuti dell'intervento dell'Amministratore Delegato di Autostrade pubblicato nei giorni scorsi sul Secolo XIX.

Il concetto che vedrebbe "il prevalere dei diritti forti di pochi a dispetto degli interessi collettivi di molti" ha in sé del comico se fosse riferito ai (peraltro numerosi) cittadini contrari alla realizzazione dell'opera: quanto al cemento, lo stesso concetto è storicamente applicato dai "pochi" (chi ha dato i permessi a costruire e chi ha costruito) ai danni dei "molti" (i cittadini) che hanno subito un degradamento della loro qualità della vita e dell'ambiente e si sono ritrovati in cambio una città ostaggio di un oggettivo insanabile dissesto idrogeologico.

23Feb/120

Gronda, integrazioni VIA, sabato conferenza stampa a Genova

Sabato 25.02.2012 ore 10.30
c/o Studio Legale Avv. Prof. Daniele Granara
V. Bosco Bartolomeo, 31 - 2° piano
16121 Genova

Per conto del Prof. Avv. Daniele GRANARA e dei Comitati “NO GRONDA”

si informano le SS.VV. che sabato 25/02/2012
si terrà una conferenza stampa in cui verranno illustrati
gli aggiornamenti relativi alle integrazioni
per il progetto di istruttoria di V.I.A del nodo di Genova,
“Gronda di Ponente”,
chieste dal Ministero dell'Ambiente.
11Dic/110

Comitato “No Gronda”: rischio amianto per 250mila persone

Da IlSecoloXIX.it del 10/12/2011

Genova - Oltre 250 mila genovesi rischiano di respirare polveri di amianto a causa dei lavori della Gronda autostradale di Ponente. La denuncia arriva dal comitato “No Gronda” nel ricorso al Tar presentato questa mattina a Genova nello studio dell’avvocato Daniele Granara.

La prevista costruzione da parte di Società Autostrade della galleria autostradale, dal diametro di scavo più grande al mondo, secondo il comitato, « porterebbe in superficie 18 milioni di tonnellate di rocce potenzialmente amiantifere».

«Un rischio di inquinamento atmosferico enorme per otto anni di lavori ipotizzati», denuncia il comitato, secondo cui «la zona più a rischio sarebbe il quartiere di Genova Bolzaneto, dove sono previsti un impianto e un’area di classificazione e stoccaggio delle rocce scavate».

11Dic/110

Genova, Comitati No Gronda: “Un aborto di opera, che noi non pagheremo mai”

Da Genova24.it del 10/12/2011 di Jenny Sanguineti

Genova. Stamattina l’avvocato Daniele Granara e i Comitati No Gronda hanno illustrato gli aggiornamenti del ricorso al Tar e le osservazioni alla Via sulla contestata Gronda di Ponente. “Abbiamo voluto illustrare lo stato della vicenda, anche alla luce del parere parzialmente negativo della Regione Liguria”, ha esordito l’avvocato Granara.

Una vicenda lunga e spinosa quella di quest’opera, che ha subito l’ultimo stop dopo le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Renata Briano e la delibera di giunta regionale secondo cui “A livello programmatico l’intervento risulta congruente con gli atti di pianificazione regionale, sotto il profilo trasportistico il giudizio è favorevole, anche se lo studio di impatto ambientale risulta carente”. “La Società Autostrade ha deciso di presentare subito il progetto definitivo, saltando tutto l’iter di quello preliminare, ma non ha presentato una corretta valutazione di impatto ambientale, né la stima dei costi per la ricollocazione delle persone che dovranno spostarsi – spiega Roberto Campi, leader del Comitato di Murta – quindi sono arrivate le valutazioni di Comune, Provincia e Regione e queste ultime hanno ‘censurato il progetto’, richiedendo integrazioni alla valutazione ambientale”.

Ecco arrivare le vere note dolenti dell’opera, quelle per cui i comitati No Gronda stanno lottando da sempre. “E’ stato omesso il fatto che ci siano 83.500 tonnellate di rocce amiantifere che non si saprebbero dove buttare, per non parlare dell’inquinamento dell’aria, che sarebbe altamente impattata dall’opera, soprattutto considerano il fatto che a Genova la quantità di monossido d’azoto è già molto elevata – prosegue Campi – Nessuno ha poi parlato del fatto che il famoso Viadotto Genova andrebbe a passare soltanto 6 o 7 sopra metri al mercato ortofrutticolo. Il rumore, inoltre, sarebbe elevatissimo, tanto è vero che agli abitanti della zona vengono consigliati i doppi vetri e altri metodi di insonorizzazione”.

Un altro punto cruciale è quello riguardante i costi di ricollocazione delle persone. “Non dovrebbero superare il 5% del costo totale dell’opera, ma come si può fare questo calcolo se non si conosce ancora l’importo della Gronda? – continua Campi – infine, l’opzione zero va fatta per legge, al contrario di quanto sostiene la Regione”. Secondo il leader del Comitato Murta, l’opera probabilmente non verrà mai realizzata, ma le preoccupazioni sono comunque tante. “Il pressapochismo con cui si stanno comportando tutti ci fa pensare che questo aborto di opera non vedrà mai la luce, ma non vorremmo che la Società Autostrade decidesse di chiedere comunque 100 o 200 milioni di euro per la realizzazione del progetto – conclude – sia ben chiaro che noi non pagheremo una lira e siamo pronti a marciare su Roma”.

3Mag/110

Mercoledi’ sara’ presentato il progetto della Gronda

Domani, mercoledì 4 maggio alle ore 14.30 presso l'Auditorium di Palazzo Rosso in via Garibaldi 18 a GENOVA, durante il convegno “Cantieri aperti nella Regione Liguria”, organizzato da Autostrade per l'Italia, verrà presentato il progetto per la realizzazione della Gronda. E' prevista la presenza del presidente della regione Liguria Claudio Burlando.

PARTECIPIAMO ANCHE NOI!
APPUNTAMENTO PER TUTTI DOMANI ALLE ORE 14.30
ALL'AUDITORIUM DI PALAZZO ROSSO IN VIA GARIBALDI 18 A GENOVA.

SPARGI LA VOCE, DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO! BISOGNA ESSERCI


12Gen/110

Gronda di ponente, Burlando non firma

da "Il Secolo XIX" del 12/01/2011

22Ott/100

Dibattiti dalla trivella

Il primo dei "DIBATTITI DALLA TRIVELLA"
Incontro sui temi Gronda ed Inceneritore.

Domani, sabato 23 ottobre 2010, ore 15.30, al club s.m.s. di Geminiano (alture Bolzaneto, da via Giro del Vento, seguire indicazioni), 100 metri  prima della chiesa di Santo Stefano.

Ospiti/relatori:

  • Ing. Pittamiglio - Docente di sociologia urbana presso l'Università di Genova
  • Dott.Valerio Gennaro - Ricercatore presso IST Genova

Seguirà dibattito

13Ott/102

Nuovo sito online!

E' online il nuovo sito del Coordinamento dei Comitati Anti Gronda di Genova.

Stiamo trasferendo i contenuti, per adesso il vecchio sito è ancora online qui.

8Ott/100

Notizie dal presidio di Murta

I manifestanti aspettavano la sindaco, non si sa se sia venuta o meno!

A Murta, si aspetta l'arrivo della Rai o della polizia.
Intanto verso le 9 arriva il solito geologo, che accompagnamo dalla trivella.
Poi, arriva Telecity che fa un pò di interviste.
Infine il TG3 nazionale, a Genova per fare servizio sull'alluvione.
Arrivano in tre, fanno un pò di riprese, prima intervistano don Mario (intervista "pesante" da parte dello stesso don!).

Poi raggiungono il presidio e, accompagnati da parte dei numerosi intervenuti (circa 30-40 persone), raggiungono la trivella dove fanno le interviste. Il servizio potrebbe andare in onda stasera, o domani.

Intanto ci avvisano di un'auto dei carabinieri in piazza: arriverà l'altra trivella? Scendiamo giù, insieme agli operatori Rai, ma incrociamo l'auto che se ne va via. Di trivelle non ne abbiamo viste.

Il presidio va avanti.