No Gronda
8Feb/160

Replica alle “preoccupazioni” di Uil Liguria

Il comma "L" dell'articolo 3 dello statuto della UIL, stabilisce che uno dei compiti che si prefigge quest'organizzazione sindacale è "partecipare attivamente alla difesa dell'ambiente diffondendo una cultura ecologica fondata sul principio della crescita compatibile, promuovendo, anche direttamente, iniziative e forme organizzative".

Leggendo le dichiarazioni rilasciate dal segretario generale UIL della Liguria Pierangelo Massa a margine del recente Consiglio confederale regionale, emerge chiaramente come nella sua copia dello statuto questa pagina sia stata strappata.

Ha detto Massa: "Ho paura che sulla realizzazione della Gronda autostradale di Ponente sia calata la parola 'fine', come si usava dire al cinema. Spero di sbagliarmi, ma temo che non se ne parli più a Genova" e ancora, a proposito del Terzo Valico, "L'opera sta frenando perché c'è il problema dell'amianto nelle gallerie di scavo che è molto forte smaltirlo sarà un problema sempre più difficile, l'amianto nelle nostre rocce c'è senza dubbio, ma i cantieri del Terzo Valico non si devono bloccare, sarebbe un grave danno per il futuro della portualità genovese".

Come si concilino, nella visione del dirigente sindacale, queste due opere devastanti per l'ambiente e per la salute dei cittadini e dei lavoratori, con l'idea di crescita compatibile che viene espressa con forza dallo statuto, è per noi un mistero al quale si riesce a dare risposta soltanto azzardando ipotesi fosche.

A chi risponde Massa quando perora la causa dell'avanzamento di lavori bloccati dall'ARPAL per il superamento delle soglie di sicurezza di fibre di amianto disperse nell'aria? In che conto tiene la salute sicurezza dei lavoratori dei cantieri e degli abitanti dei luoghi attraversati da queste opere che ne compromettono l'equilibrio idrogeologico?

Fino a quando i sindacati non si decideranno a lottare per un'idea di lavoro che sia veramente sostenibile dal punto di vista ambientale, e le espressioni di una crescita rispettosa del territorio e dei suoi abitanti saranno vuote dichiarazioni di intenti utili solo ad adornare i siti web delle formazioni politiche e sindacali e ad estorcere voti e deleghe, si alimenteranno contrapposizioni ed alzate di scudi paralizzanti per la crescita economica e lesive del diritto al lavoro sancito dalla Costituzione.

Coordinamento Comitati NoGronda! Genova

2Apr/150

Replica a dichiazioni del sig. Castellucci AD di Autostrade

Mette un’amara allegria l’intervista a Giovanni Castellucci del 30.03.2015 su “Repubblica”, ma si sa le stupidaggini fanno sempre un po’ ridere!

Ma la risata è per forza amara anche perché ciò che si legge è esplicativo dell’incapacità di gran parte della classe imprenditoriale italiana di uscire dalla logica perversa, fasulla e pericolosa delle "Grandi Opere".

Richiamare poi la Gronda genovese è addirittura offensivo.

Ricordiamo al Castellucci, purtroppo non male informato ma anzi in palese malafede, che il Dibattito Pubblico a cui fa riferimento è stato volutamente falsato dall’assenza della cosiddetta “Opzione zero”; cioè la possibilità di valutare se l’opera sia più conveniente NON farla, e che gran parte della documentazione fornita da chi vuole imporre quest’opera era basata su dati palesemente ERRATI. Senza contare inoltre che quasi tutti i tecnici interpellati dal Comune di Genova ed intervenuti al dibattito si sono espressi in maniera contraria all'opera.

E’ così che Castellucci coinvolge le popolazioni interessate nelle discussioni? Non si sente personalmente perlomeno volgare e maleducato a parlare in questo modo? Non si vergogna a parlare di priorità nella difesa del paesaggio e del territorio?

Al Castellucci rammentiamo tra l’altro che sono previsti tombinamenti e nuovi piloni che verranno costruiti in prossimità degli alvei di torrenti già esondati nel corso delle ultime alluvioni e che il rischio di isterilimento coinvolge circa 61 delle sorgenti presenti nella fascia del tracciato, fra cui le note sorgenti della Madonna del Monte, Madonna della Guardia e dell'Acquasanta.

Ricordiamo inoltre che, per il trasporto del materiale di risulta degli scavi, oltre a innumerevolissimi camion, si ricorrerà a uno slurrydotto lungo 8,5 km, prevedendo all’interno dell’alveo del Polcevera la collocazione di un impalcato alto circa 5.50 m, con circa 550 pali che sosterranno le tubazioni per il passaggio del materiale.

E  per ultimo, cogliamo giusto fior da fiore, è prevista la produzione di circa 10.881.000  metri cubi di smarino di cui 6.750.000 metri cubi contenente AMIANTO.

E’ questa la Tutela che Castellucci millanta?

 Coordinamento Comitati NoGronda! Genova

13Mar/150

Riunione No Gronda lunedì 16 marzo 2015

SIETE TUTTI INVITATI A
PARTECIPARE ALLA
RIUNIONE NO-GRONDA
 
LUNEDI' 16 MARZO ORE 21.00
PRESSO IL RICREATORIO DI MURTA 
(capolinea bus)
 

SI PARLERA' DEL NOSTRO RICORSO AL T.A.R. E DELLE FUTURE INIZIATIVE 

E' GRADITA LA MASSIMA PARTECIPAZIONE.
C'E' CHI CAVALCA L'ARGOMENTO PRIMA DELLE ELEZIONI...
E' ARRIVATO IL MOMENTO DI URLARE NUOVAMENTE CHE

NOI LA GRONDA NON LA VOGLIAMO!

NOI ESIGIAMO LA TUTELA DEL TERRITORIO!

 

Immagine in linea 1

5Feb/150

No gronda: dichiarazione di voto di Paolo Putti M5S



28Gen/150

Incontro Acqua Pubblica venerdi 30 gennaio

Come mai le bollette dell'acqua sono sempre più salate? Non avevamo votato per togliere il profitto dall'acqua? Cos'hanno combinato i nostri sindaci in questi quattro anni? Come invertiamo questa frana privatizzatrice?

Affronteremo queste ed altre domande venerdì 30 gennaio 2015, a Serra Riccò, in un incontro pubblico sul Servizio Idrico Integrato. Sarà presentata anche la proposta di legge regionale di iniziativa popolare che è attualmente possibile firmare. L'indomani, sabato 31, ci saranno banchetti coordinati per raccogliere firme nelle piazze dei cinque comuni della Valpocevera: Sant'Olcese, Serra Riccò, Mignanego, Campomorone, Ceranesi.

Torniamo sull'argomento perché nonostante i risultati epocali del 13 giugno 2011, in cui la maggioranza degli aventi diritto ha votato per una gestione pubblica e partecipata dell'Acqua, le amministrazioni italiane hanno disatteso il volere popolare ed hanno marciato compatte proprio nella direzione opposta. I nostri sindaci in particolare, da un lato hanno difeso compatti il profitto del gestore privato a scapito del servizio, dei lavoratori e dell'impatto ambientale, dall'altro hanno avuto cura di far passare in silenzio le loro scelte in sede di Autorità di Ambito Territoriale Ottimale. Il risultato è che il gestore privato, IREN da noi, la fa da padrone, con costi elevati per noi utenti e poltrone e stipendi da capogiro per gli amici dei politici. Ma difronte a questi abusi la lotta per l'acqua riparte con una legge dal basso, e non ci si può arrendere perché con la lotta per l'acqua ed i beni comuni ricomincia la difesa dei diritti, l'ambiente, la salute, il lavoro, la partecipazione.

Si scrive Acqua, si legge democrazia.

L'appuntamento è per venerdì 30 gennaio alle 21 presso la sala consiliare, Via Antonio Medicina 88, Pedemonte, Serra Riccò. Mappa: https://goo.gl/maps/MnDeH Già dalle 19 in poi sarà però possibile partecipare ad un apericena gratuito. Per chi ha figli piccoli sarà disponibile uno spazio ludico gratuito.

19Gen/150

Diretta consiglio comunale Genova

http://www.comune.genova.it/pages/diretta-streaming

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19Gen/150

Consiglio blindato per la delibera Gronda

Da "Il Secolo XIX"

... Pd e giunta tenteranno di inserire una sorta di “claque” tra il pubblico, in modo da limitare i posti dei manifestanti appartenenti al fronte No Gronda o vicini ai partiti che hanno promosso la manifestazione di protesta, ...

18Gen/150

Vogliamo vedervi in faccia!

Lunedì 19 gennaio 2015 alle ore 14 si riunirà a palazzo Tursi, in ultima seduta, il Consiglio comunale per votare la delibera sulla Gronda autostradale, dopo diversi giorni di discussione.

Il Coordinamento dei comitati No-Gronda ci sarà.

Ci sarà per guardare in faccia i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, di destra e di sinistra, quelli contrari e quelli favorevoli.

Ma soprattutto per guardare negli occhi quelle persone che veramente sono consapevoli di cosa potrebbe essere la Gronda e dei danni che potrebbe causare al territorio e alla salute. Perché chi è consapevole di questo non potrà mai dare l'approvazione a questa delibera.

Non ci sono più alibi, o scuse.

E noi lunedì ci saremo.

18Gen/150

Dissesto idrogeologico

[dal Blog Margini in/versi]

Intervista ai No Gronda -I No Gronda, comitato di cittadini ambientalisti costituitosi in territorio genovese per opporsi alla costruzione di un tratto di autostrada, denominato Gronda, estremamente invasivo per una città che ha già sopportato non pochi stravolgimenti della propria fisionomia originale, intervengono sul dissesto idrogeologico, rispondendo alle domande rivolte in precedenza al prof. Paolo Arduini dell’Università di Pisa e al Gruppo 183.

Leggerete di seguito, tra le altre riflessioni, a cosa si indirizza principalmente l’attività dei No Gronda e quanto la loro esperienza, maturata durante gli anni di opposizione al progetto del passante autostradale, abbia rafforzato una coscienza e una sensibilità nei confronti di certi problemi, che urge trovi diffusione in tutto il paese. Per ulteriori notizie sui presidi e le battaglie portate avanti dal gruppo siete invitati a visitare il sito web Dibattito pubblico – Coordinamento dei comitati anti Gronda di Genova.

La tutela dei cittadini è fatta di prevenzione, come ci spiegano molto bene gli amici che hanno partecipato alla stesura di questo contributo, e nel caso specifico ciò significa “cultura del territorio”. Senza acquisire questo concetto, che può sembrare quasi scontato, ma che di fatto non trova alcuna rispondenza nella pianificazione e realizzazione delle opere sul territorio nazionale, la conta di vittime e danni, lo spreco di risorse, l’incremento esponenziale delle criticità, continueranno a essere la nefasta conseguenza di gravi tare amministrative.

Per questo, coerentemente con la loro riflessione, la domanda sul grado di efficienza della macchina dei soccorsi, chiamata in causa a disastro avvenuto, e spesso al centro di fitte polemiche, rimane senza risposta.

- Continua a leggere su http://margininversi.blogspot.it/2015/01/intervista-ai-no-gronda.html

15Gen/150

Ai Consiglieri della Lista Doria

Ai Consiglieri della Lista Doria

Apprendiamo dagli organi di stampa che, contrariamente a quanto avete dichiarato in più occasioni con scritti, filmati, e dure prese di posizione, vi accingete a votare a favore della partecipazione del Comune alla Conferenza dei Servizi per la costruzione della Gronda autostradale di Ponente. Lo farete insieme al PD, a Forza Italia ed al Nuovo Centro Destra. Darete il via alla costituzione di quest'opera fortemente voluta, tra gli altri, da Giovanni Berneschi, da Marta Vincenzi, da Raffaella Paita e dal di lei Marito Luigi Merlo, da Claudio Burlando. Farete contento anche il Cardinale Bagnasco e tutta una serie di lobbisti portatori di interessi, per così dire, "poco diffusi".

Non vi hanno convinto i pareri degli esperti intervenuti al dibattito pubblico, economisti ed urbanisti che hanno dimostrato come quest'opera sia inutile e dannosa. Non avete creduto ai medici che hanno certificato come la gronda rappresenti un pericolo concreto per la salute dei lavoratori che la costruiranno e dei cittadini che la subiranno. Non ascolterete le suppliche delle migliaia di cittadini della Valpolcevera e del Ponente genovese che vi hanno chiesto di risparmiare le loro vallate, che si ammaleranno e vedranno i loro figli ammalarsi a causa di questo stupro perpetrato ai danni del nostro territorio. Lo farete e sarà un insulto alla memoria delle vittime delle recenti alluvioni, una presa in giro per coloro che amate chiamare "angeli del fango", costretti ogni volta a spalare, insieme alla bratta, le nostre illusioni di poter vivere in un paese normale. Farete questo gesto che connoterà la vostra carriera politica e per il quale verrete ricordati. Insomma, per quanti hanno creduto che nel centro sinistra potesse nascere un nuovo modo di fare politica svincolato dagli interessi di partito e dalle logiche di convenienza, rappresenterete la più cocente delle delusioni.