No Gronda
28gen/140

Comunicato stampa Coordinamento Comitati No Gronda

Da anni, ormai, non passa giorno senza che il nostro fragile territorio non produca chiari avvertimenti sul gravissimo stato di dissesto idrogeologico in cui versa.

Il dato di fatto è che episodi come frane, esondazioni, crolli, deragliamenti riempiono quotidianamente le pagine dei giornali e talvolta anche con vittime a carico.

Resta dunque difficile accettare di dover vedere sempre più spesso i nostri amministratori recarsi, la mattina del giorno dopo, sul luogo dell'ennesimo disastro - di solito pronunciando, a scelta, uno dei soliti ritornelli: “è colpa del disboscamento, servono più fondi statali, c'è scarsità di risorse, è colpa della cementificazione selvaggia del passato", etc - per poi dover leggere le dichiarazioni rilasciate dagli stessi il pomeriggio: un inno alle grandi opere, alla necessità di nuovi tunnel, di nuove infrastrutture, di nuove colate di cemento e asfalto in grado di condurre l'economia ligure verso un fantasmagorico “progresso”.

18gen/140

La Gronda la Val Polcevera e le certezze del Cardinale

Pubblicato su Repubblica del 10.01.2014

"CARA Repubblica, leggiamo quotidianamente accorati appelli alla costruzione della Gronda provenienti da una pluralità di soggetti e rilanciati da tutte le principali testate genovesi, dai giornali on line e dalle tv locali. Il concetto che con forza si vuole far passare presso l’opinione pubblica è che il non costruire quest’opera utilissima pregiudicherebbe lo sviluppo ed il futuro della città. Fronteggiamo l'artiglieria pesante della disinformazione con le nostre armi convenzionali: dati, tecnica ed un po' di buon senso.Abbiamo visto e sentito di tutto, persino l'assessore alle Infrastrutture Raffaella Paita dare per acquisita e sbandierare ai quattro venti la firma sulla Via del ministro dei Beni Culturali Bray con quindici giorni di anticipo: «Adesso viene il bello», ha detto.

3gen/140

Improvvisati esperti

Nonostante siano passati diversi anni dal dibattito pubblico “farsa” organizzato dall'ex Sindaco Marta Vincenzi per cercare di giustificare la proposta del progetto “gronda” autostradale e riportarlo in voga, quasi quotidianamente veniamo a conoscenza dai quotidiani e da alcune televisioni locali di improvvisati esperti che si schierano apertamente a favore della nuova autostrada, nonostante le continue frane (ultima quella di San Cipriano, Pontedecimo, ma pensiamo a Comago, a Borgoratti, a Circonvalazione a Monte...).

Siccome questi stessi media ben si guardano di verificare le informazioni e le credenziali fornite da questi presunti esperti, né si degnano di ascoltare anche le ragioni di chi è contrario alla realizzazione della gronda, vogliamo ribadire alcuni concetti.

21dic/130

Camera di Commercio e i suoi (veri) problemi da risolvere

Leggiamo ancora, in articoli apparsi su vari organi di informazione (o presunta tale), commenti da parte di alcuni personaggi in merito all'utilità della costruzione della cosiddetta “Gronda” autostradale di Genova.

Dobbiamo denotare come ci sia una evidente “spinta” a realizzare quest'opera, da parte dei soliti “poteri forti” genovesi, tra cui la Camera di Commercio, di cui l'autore Walter Bertini ne è solo uno dei rappresentanti e che, già in passato, ha promosso diverse campagne pubblicitarie a favore di quest'opera autostradale.

Trascurando il fatto che una Camera di Commercio si dovrebbe forse occupare più di sostenere il commercio e le attività del territorio, incentivando le innovazioni come la green-economy, il Made in Italy e il turismo, interessandosi del perché migliaia di croceristi in transito per Genova siano caricati su autopulman e portati all'Outlet di Serravalle invece che in giro per Genova, vogliamo solamente chiarire alcuni punti.

6dic/130

Serata informativa sul terzo valico

MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE ORE 20.30
AL TEATRO ALBATROS di Rivarolo (Genova)

si terrà una serata informativa sul terzo valico organizzata
da Comitato Rivarolo e
Comitato Villa Sanguinetti

Vista l'importanza dell'argomento speriamo in un ampia partecipazione
e Vi chiediamo se potete inoltrare l'invito ai Vostri contatti.

icona TERZO VALICO

É invitato tra gli altri, l'ing. Roberto Campi che ci parlerà anche delle
interferenze dei lavori del terzo valico rispetto a quelli previsti della gronda

2dic/130

GRONDA: tutto quello che avreste voluto sapere…

 GRONDA DI PONENTE
tutto quello che avreste voluto sapere, ma che nessuno ha osato dirvi

Mercoledì 4 dicembre 2013
ore 21.00

Circolo ARCI Barabini di Trasta
Salita Da dei Trenta cancello - Genova
NO GRONDA 4 DICEMBRE 2013

28nov/130

L’Osservatorio che “non osserva” e che non serve

Da mesi assistiamo a prese di posizione provenienti da più fronti sull'argomento "Gronda di Ponente", spesso ideologiche, pretestuose o che mal celano finalità vicine più ai giochi della politica che ai bisogni dei cittadini.

Dossier spariti, rapporti di traffico insabbiati, richieste di convocazione anticipata della Conferenza dei Servizi inutili in quanto non previste dalla legge, ritardi inspiegabili sulle procedure ministeriali, sono solo alcune aberrazioni di una vicenda che di chiaro ha solo la volontà di far girare un bel mucchio di soldi il più velocemente possibile. In questo marasma generale di voci ed esternazioni, ove ciascuno ha facoltà di dire qualsiasi cosa sulla Gronda e conseguentemente ha l'onore dell'attenzione dei media - specialmente quando ci si schiera a favore della costruzione - ravvisiamo quale cifra costante la totale assenza di contenuti utili alla corretta informazione dei cittadini sui dati reali, sulle criticità e sull'impatto che tale opera avrà sull'ambiente e sulla loro qualità della vita.
Si esternano posizioni ideologiche, spesso prive di concretezza o di fondamenti tecnici, solo per far presa sull'opinione pubblica, manipolandone le paure o agendo sulle preoccupazioni della gente.

In questo contesto, vogliamo denunciare la totale assurdità ed inutilità rappresentata dall'istituzione dell'Osservatorio sulla Gronda di Ponente - l'organo composto da rappresentanti dei cittadini e delle istituzioni che avrebbe dovuto vigilare sull'iter del progetto "Gronda" e, poi, sulla sua costruzione - i cui 10 rappresentanti popolari sono stati eletti, nel 2010, dall'1% dei votanti aventi diritto.
Ebbene, questo organo, le cui finalità sono state stabilite al termine del Dibattito Pubblico e scritte a chiare lettere nella relazione conclusiva dello stesso, non si riunisce oramai da un anno mentre dovrebbe farlo ogni tre mesi.

25nov/130

Bolzaneto-San Biagio: stoccaggio delle terre di scavo

Bolzaneto, San Biagio: 70000 m3 di detriti dal Terzo Valico, rischio amianto

Residenti preoccupati per lo stoccaggio delle terre di scavo, potenzialmente amiantifere, a pochi metri di distanza dalle abitazioni; ma Bernini smentisce. Intanto nella stessa zona potrebbe sorgere anche il deposito delle rocce provenienti dalla Gronda

31 ottobre 2013

Il campo base CLB 4, villaggio con dormitorio, mense e altri servizi logistici per gli operai del Terzo Valico – inizialmente previsto a Bolzaneto, in via Santuario di Nostra Signora della Guardia, sotto l’abitato di San Biagio (costruito a seguito della bonifica dei terreni della Erg) – cambia destinazione in corso d’opera e si trasforma in deposito di materiali semilavorati e attrezzature, previo stoccaggio di circa 70 mila metri cubi di terre di scavo potenzialmente amiantifere. I lavori di disboscamento e pulizia dell’areaadiacente al cimitero della Biacca sono partiti da circa un mese (come documentato da Era Superba) ma solo grazie all’interessamento dei cittadini e del Comitato San Biagio-Serro è possibile fare luce sulla vicenda. Da parte delle istituzioni, infatti, si registra un silenzio assordante indice di un deficit di trasparenza, per noi alquanto significativo, riguardo alla gestione della grande opera ferroviaria a livello locale.

22nov/130

No alla privatizzazione di AMT e delle altre partecipate

Manifestazione sabato 23 novembre 2013

Ore 15 Piazza De Ferrari

Genova

PARTECIPIAMO NUMEROSI.

LA LORO LOTTA È LA NOSTRA LOTTA

21nov/130

Solidarietà ai lavoratori aziende municipalizzate

Il Coordinamento dei comitati Nogronda esprime la piena solidarietà a tutti i lavoratori delle aziende municipalizzate genovesi che in questo momento si stanno fermamente opponendo alla privatizzazione delle stesse da parte delle amministrazioni locali.

Considerato il completo fallimento delle privatizzazioni "all'italiana" del recente passato che hanno visto la riduzione dei servizi per il cittadino, a fronte di un aumento dei costi e di una praticamente assente concorrenza tra privati, ci riteniamo completamente contrari ai percorsi di privatizzazione di aziende nate per offrire un pubblico servizio, come AMT, AMIU, ASTER, Bagni Marina e Farmacie Comunali.

In particolare, vista la rilevanza che riveste il trasporto pubblico per la qualità della vita delle persone che abitano nel contesto genovese, sollecitiamo nuovamente le amministrazioni locali, Comune e Regione, a considerare il trasporto pubblico una PRIORITA', adoperandosi anche a livello nazionale, per il reperimento delle risorse necessarie.

Risorse che ci sono.

Vogliamo ricordare i 22 miliardi di euro previsti per il TAV, i 6 miliardi per il terzo valico, i 5 miliardi per la gronda autostradale. Oltre 30 miliardi di euro che, se dirottati verso le "vere" priorità del paese, garantirebbero ad aziende come AMT la possibilità di continuare ad offrire un servizio fondamentale ai cittadini, magari incrementandolo, e di consentire a molti genovesi di lasciare l'auto a casa per i propri movimenti e a quelli che l'auto nemmeno ce l'hanno (vogliamo ogni tanto ricordarci anche dei diritti degli anziani e dei giovani?), di potersi spostare.

Il Coordinamento dei Comitati NoGronda