No Gronda
3Gen/140

Improvvisati esperti

Nonostante siano passati diversi anni dal dibattito pubblico “farsa” organizzato dall'ex Sindaco Marta Vincenzi per cercare di giustificare la proposta del progetto “gronda” autostradale e riportarlo in voga, quasi quotidianamente veniamo a conoscenza dai quotidiani e da alcune televisioni locali di improvvisati esperti che si schierano apertamente a favore della nuova autostrada, nonostante le continue frane (ultima quella di San Cipriano, Pontedecimo, ma pensiamo a Comago, a Borgoratti, a Circonvalazione a Monte...).

Siccome questi stessi media ben si guardano di verificare le informazioni e le credenziali fornite da questi presunti esperti, né si degnano di ascoltare anche le ragioni di chi è contrario alla realizzazione della gronda, vogliamo ribadire alcuni concetti.

I “veri” esperti, interpellati dal Comune di Genova e intervenuti durante il dibattito pubblico si sono dichiarati, a grande maggioranza, contrari all'opera;

- diversi di questi, tra cui i professori del Politecnico di Milano, Ing. Beria e Ing.Ponti hanno anche prodotto una analisi costi-benefici per dimostrare quanto quest'opera sia economicamente insostenibile e costosissima;

- l'attuale crisi economica ha visto letteralmente crollare la vendita di automobili e ridurre il traffico autostradale di circa il 16% tra il 2012 e 2013, con prospettive di ripresa ancora non prevedibili, confutando tutte le previsioni di traffico utilizzate da Autostrade S.p.a. per supportare il progetto e rendendo quest'opera a tutti gli effetti inutile.

Chi, per ignoranza o più spesso malafede, ritiene che la gronda possa servire a qualcosa, utilizza sempre il solito ricatto del lavoro e dell'isolamento della nostra città.

Vogliamo allora portare due dati.

Il primo è riferito ai lavori propedeutici al progetto della gronda, che hanno visto l'intervento di una quindicina di imprese incaricate di eseguire i sondaggi geologici e l'incarico ad alcuni studi tecnici di valutare i risultati. Ebbene, di tutte queste ditte e studi, nessuno era di Genova. Come non c'è nessun genovese tra il personale che ha iniziato a lavorare per il Terzo Valico e come non ci sarà nessun genovese assunto per la realizzazione della gronda...

Il secondo riguarda l'isolamento di Genova.

E' vero, questo isolamento esiste, ma è l'isolamento culturale di chi continua a guardare il mondo dall'alto verso il basso, con un'ottica di cent'anni fa e promuove le grandi opere per il proprio interesse.

Oggi essere “non isolati” vuole dire dotare le persone e le attività della connessione a banda larga, per poter lavorare e comunicare con tutto il mondo, senza nemmeno il bisogno di muoversi.

Oggi essere “non isolati” vuole dire avere un aeroporto moderno, con linee di collegamento con le altre città europee, e con un collegamento diretto alla città tramite linea ferroviaria e mezzi pubblici.

Costruire la gronda non porterà dei turisti a Genova, né tanto meno permetterà di raggiungere Milano in minor tempo, come alcuni credono!

Se solo i nostri amministratori, invece di perdere tanto tempo in stupide e inutili promozioni di quest'opera, con la benedizione di un Cardinale più attento alla movimentazione delle merci che alla mobilitazione delle coscienze, si adoperassero per la conclusione dei lavori della strada a mare e del Nodo ferroviario (nessuno ci ha più detto a che punto sono...), con l'incremento del servizio di ferrovia urbana e di trasporto pubblico, si riuscirebbe a ridurre realmente il traffico cittadino con ricadute positive enormi dal punto di vista ambientale.

Chi parla di isolamento forse dimentica che l'Acquario di Genova risulta oggi uno dei siti più visitati d'Italia; la presenza continua di navi da crociera comporta un traffico passeggeri di notevole entità e le ultime grandi mostre d'arte hanno portato in città migliaia di visitatori. Ma allora questo vuole dire che Genova non è isolata!

Il problema è che, se vogliamo creare lavoro, dobbiamo fare in modo che queste persone, a Genova, ci rimangano, la girino e, possibilmente, ci ritornino.

La nostra città è un gioiello che bisogna mostrare, far conoscere e soprattutto, curare,  abbandonando una volta per tutte il paradigma della "torta di riso" come unico strumento di approccio metodologico allo sviluppo dell'accoglienza turistica.

Invitiamo quindi tutte le personalità che si stanno impegnando per la “promozione gronda”, a spendersi con lo stesso impegno nel promuovere le bellezze e la cultura genovese, adoperandosi affinché le chiese rimangano aperte tutto il giorno, i palazzi storici siano visitabili sempre e a prezzi modici, premiando chi opera con qualità (commercianti, promotori turistici) e il made in Italy, realizzando campagne turistiche in grado di fare conoscere ed apprezzare Genova in tutto il mondo.

 Coordinamento Comitati NoGronda! Genova

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