No Gronda
8Ago/110

Consumo di territorio

Tutela del Territorio. Consumo del Territorio. Carenza di cultura e superficialità da parte degli Amministratori Locali (Regione, Provincia, Comune) e da parte di ANAS/ASPI.

Vengono prodotte due tabelle auto-esplicative della situazione pesantissima di “Occupazione di territorio” della Liguria da parte di autostrade e di linee ferroviarie (dati ISTAT 2009 aggiornati in base ad un articolo del SOLE-24H del 18.4.2011).

Tabella 1

Regione Superficie (km2 )  Autostrade
(km)
Indice occupazione territorio  
(km/km2)
Liguria 5.422 375 0,069
Piemonte 25.402 853 0,034
Campania 13.590 442 0,033
Abruzzo 10.763 352 0,033
Lazio 17.236 470 0,027
Emilia-Romagna 22.117 568 0,026
Lombardia 23.844 576 0,024
Veneto/Friuli 26.257 475 0,018
Toscana 22.993 424 0,018

La Liguria risulta avere pertanto 69 km lineari di autostrade ogni 1.000 km2 di superficie regionale.
Per il Comune di Genova (243 km2, 42 km di tratte autostradali ) l’indice è 0,173 !!

Vediamo ora in Tab. 2 i dati relativi alla presenza di linee ferroviarie.

Tabella 2

Regione Superficie (km2)   Ferrovie
(km)

Indice occupazione territorio
(km/km2)

Liguria 5.422 318 0,058
Lazio 17.236 808 0,047
Campania 13.590 556 0,041
Toscana 22.993 725 0,032
Lombardia 23.844 705 0,030
Piemonte 25.402 662 0,026
Emilia-Romagna 22.117 479 0,022
Veneto/Friuli 26.257 551 0,021
Abruzzo 10.763 96 0,009

La Liguria risulta avere pertanto 58 km lineari di linee ferroviarie ogni 1.000 km2 di superficie regionale. Anche in questo caso la Liguria si colloca nettamente al primo posto, superando di gran lunga il Lazio e la Campania, collocati rispettivamente al secondo ed al terzo posto.

Per il Comune di Genova (243 km2, 61 km di linee ferroviarie ) l’indice è 0,251 !!

Gli indici sopra menzionati necessitano inoltre di un ulteriore inquadramento e di una conseguente interpretazione in funzione della particolare tipologia dell’orografia della regione: la Liguria è infatti la regione più montana e boscosa d’Italia; per tale regione è conseguentemente quella più povera di pianure (praticamente assenti) e di territori collinari.
Ne deriva che è pertanto quella più povera di zone ove si collocano insediamenti abitativi e vie di comunicazione.
Riportiamo in Tab. 3 ( Dati ISTAT) i dati relativi alla Liguria e ad alcune regioni italiane ricche di insediamenti abitativi e di vie di comunicazione.

Tabella 3

Regione Superficie utilizzabile  (pianura+collina)
in % del territorio
Liguria 34,9
Piemonte 56,7
Emilia-Romagna 74,9
Lombardia 59,5
Veneto/Friuli 65,0

Incrociando i dati delle Tab 1) e 2) si ricava che l’indice di affollamento del territorio “utile” in termini di strutture autostradali è circa 4 volte maggiore di qualsiasi altra regione italiana.

Se a quanto sopra esposto aggiungiamo il profilo degli andamenti relativi alla sottrazione da parte di costruzioni civili ed industriali nonché di infrastrutture sempre in base ai dati ISTAT si rileva che nel periodo 1990 /2005 sono stati sottratti in Italia al terreno coltivabile 35.000 km2 : l’equivalente di due intere regioni come Lombardia ed Abruzzo.
Peggiore in assoluto la situazione della Liguria che, a seguito della cementificazione della sua costa, ha perso in assoluto circa la metà del territorio ancora disponibile alla fine degli anni ’80.(Rif. “Paesaggio, Costituzione, Cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile” di Raffaele Settis, Einaudi 2011). ( Rif. “La Colata” Preve-Sansa).

Contro il parere disinformato di chi dice che la Liguria e Genova devono “ rompere il loro isolamento” o “Bucare il Futuro” (Rif. Manzitti) ci sono i seguenti dati statistici tradotti in “Indice Sintetico” di “Dotazioni Infrastrutturali” delle regioni italiane a statuto ordinario:

Tabella 4

Lazio 162,0 Campania 106,6
Liguria  138,8 Toscana 102,2
Lombardia 122,9 Piemonte 93,1
Emilia-Romagna 111,2 Puglia 88,2
Veneto 108,8 Marche 88,0

Nota: L’indice sintetico delle “Dotazioni Infrastrutturali” viene calcolato in base alla consistenza di rete stradale, aeroporti,ferrovie,retitelefoniche e telematiche, reti ed impianti energetico-ambientali,strutture sanitarie, scolastiche e culturali-ricreative.

Attendiamo con curiosità che i responsabili ed i tecnici dei poteri locali giustifichino, dopo la considerazione dei dati esposti la necessità di una nuova mega-infrastruttura da follia.

Coordinamento Comitati No-Gronda

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