No Gronda
23Mar/110

Servizio del TGN di Telenord



13Mar/110

Gronda ricorso al TAR con oltre 1.000 firme

da "Il Corriere Mercantile" del 13 Marzo 2011

18Gen/110

Dall’intervista a Davide Viziano

Tratto dell'intervista rilasciata al "Secolo XIX" da Davide Viziano, leader dell'omonimo gruppo di costruzioni e presidente della consulta degli edili.

12Gen/110

Gronda di ponente, Burlando non firma

da "Il Secolo XIX" del 12/01/2011

5Gen/110

Gronda, l’ultimo si’ passa nel tunnel della Fontanabuona

Martedì round finale  Burlando-Matteoli - Spunta il "baratto" con la galleria di Rapallo

Il ministro contro l’ex ministro. Matteoli contro Burlando. Martedì si gioca il futuro della gronda autostradale di Genova. Bloccata nel 2008 a progetto preliminare approvato dal sindaco Marta Vincenzi, a febbraio l’opera potrebbe nuovamente arenarsi per un «no» di Claudio Burlando. Un «no» appeso alla risposta che il ministro delle Infrastrutture consegnerà al governatore sul tunnel della Valfontanabuona, la galleria sulla quale Burlando si è già impuntato, quando l’anno scorso ha deciso di non firmare il protocollo di intesa.

Martedì Matteoli incontrerà Burlando, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita, e una delegazione di sindaci. L’argomento sul tavolo ufficialmente è il tunnel, ma, in realtà, è anche la Gronda. Se a febbraio la firma del presidente regionale non sarà stata apposta sull’ormai famoso protocollo, anche la bretella del Ponente potrà tornare a bloccarsi: «I due tavoli hanno proceduto in questi mesi in maniera assolutamente indipendente e senza intoppi», frena la Paita. Sinora. Perché martedì si giocherà anche il futuro di quella che resta “opera prima”: «Se mancherà la firma di Burlando dopo avere presentato il progetto definitivo - sussurrano da Autostrade - potrà costituire un problema». Sì, perché prima o poi il progetto definitivo passerà all’esame della giunta regionale. Che senza la firma del suo “capo”, difficilmente si esprimerà con un assenso.

Della conferma dell’incontro ha parlato ieri l’assessore alle Infrastrutture: «Crediamo - sostiene la Paita - che l’incontro sia un passaggio importante per una comunità che da molto tempo attende una risposta su un tema cruciale per il suo sviluppo economico e sociale». Secondo indiscrezioni, Matteoli avrebbe in mano una proposta seria, ritenendo che sia davvero il caso di porre fine in fretta alla querelle del tunnel. Una possibile via d’uscita sarebbe quella di “scambiare” il tunnel Rapallo-Santa Margherita (sul quale a Levante non c’è l’accordo tra tutti i sindaci) con quello della Valfontanabuona, sostenuto da una richiesta più corale.

da "Il Secolo XIX" online del 5.01.2011

26Dic/100

“Ambiente Italia” RAI 3 da Murta

7Dic/100

Genova, osservatorio gronda: il consiglio comunale elegge Costa (Pdl), Rifondazione accusa il Pd

Da www.genova24.it

Genova. Non si placano le polemiche sull’Osservatorio per la Gronda di Ponente. Dopo la scarsissima affluenza alle urne, oggi il consiglio comunale ha eletto il suo rappresentante: è Beppe Costa, consigliere Pdl, contrariamente alla possibilità paventata di eleggere un membro del Gruppo Misto. Dura e immediata la reazione di Rifondazione Comunista: “L’accordo tra Pd e Pdl – scrive in una nota il capogruppo Antonio Bruno – che ha permesso di eleggere il forzista Beppe Costa nell’Osservatorio sulla Gronda, è una sorta di dichiarazione di ostilità verso le popolazioni del ponente che si oppongono all’infrastruttura.

Se l’Osservatorio fosse fatto per osservare avrebbe bisogno di essere composto da persone che guardano al progetto da angolazioni diverse. Eleggere uno dei politici più vicini alle istanze della Società Autostrade conferma un atteggiamento ideologico e settario di Pd e Pdl”.

Esito della votazione:

Manuela Cappello    voti   4
Alessio Piana              "   8
Beppe Costa (PDL)      " 26 (votato dal PD e dal PDL)

2Dic/100

Genova – Interpellanza in Regione sulla Gronda di Ponente

In un’interpellanza in consiglio regionale, Raffaella della Bianca (Pdl) ha chiesto alla Giunta a che punto è il progetto esecutivo che Autostrade per l’Italia Spa dovrebbe presentare entro dicembre e ha chiesto se l’amministrazione ne conferma l’iter.
Della Bianca ha sottolineato che «Il territorio aspetta questa infrastruttura indispensabile da vent’anni».
Della Bianca ha poi domandato quanto tempo sarà necessario per dare il via libera sull’impatto ambientale e, in ultimo, ha chiesto di stralciare il nodo di San Benigno e farlo partire subito perché «Il tempo necessario per arrivare dalla banchina all’autostrada non ci rende competitivi con il resto d’Europa».
Della Bianca ha quindi sottolineato: «Secondo alcuni organi di stampa, gli uffici regionali starebbero creando ostacoli burocratici che rallenterebbero l’iter dell’infrastruttura e che la Società Autostrade per l’Italia, concessionaria che ha assicurato la copertura dell’intero costo dell’opera in autofinanziamento per circa 3,3 miliardi di euro, si è impegnata a presentare alle istituzioni il progetto definitivo corredato di studio d’impatto ambientale entro il prossimo dicembre».
«Sgombro il campo – ha detto l’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita - dalle polemiche: la Regione condivide il tracciato emerso nel confronto successivo al dibattito pubblico. Concordo sulla necessità di far prevalere operatività e velocità. Spea attualmente per conto di Autostrade per l’Italia sta completando il progetto preliminare con i carotaggi. Contestualmente autostrade e enti cercano di risolvere gli altri problemi, per affrontare i quali il mio predecessore Ezio Chiesa aveva organizzato tavoli per analizzare i dati a supporto della progettazione, la cantierizzazione, la gestione dello smarino, il Pris. Va detto che il Pris è uno strumento non del tutto sufficiente che sarà affrontato con una legge ad hoc. I tavoli lavorano anche al problema delle rocce amiantifere, del deposito dei materiali e delle procedure per l’approvazione della legge obiettivo. A questi tavoli partecipano tutti gli enti: Provincia di Genova, Comune di Genova, Autorità portuale di Genova, Anas e Società Autostrade per l’Italia». Per quanto riguarda la presentazione del progetto, Paita ha assicurato: «Abbiamo la certezza che il primo stralcio possa essere presentato dalla Società Autostrade entro l’anno e all’inizio del 2011 sarà consegnato il progetto complessivo. È totalmente infondato che vi sia un atteggiamento ostile alla pratica da parte della Regione. Inserire in questo Accordo anche il tunnel della Val Fontanabuona non ostacola in nessun modo la realizzazione della Gronda. A breve, proprio su questo punto, ci sarà una riunione con il ministro Matteoli. Sui tempi della valutazione di impatto ambientale sarà mia cura rispondere prima possibile, mentre per quanto riguarda la richiesta di partire subito con il nodo di San Benigno, il progetto è già molto avanti e avrà comunque una sua percorribilità che sarà la più veloce possibile.»
«Sarà senz’altro necessario – ha replicato la Della Bianca – il passaggio in commissione per esaminare sia lo stralcio che il progetto completo. Il tunnel della Val Fontanabuona non l’avevo inserito nella discussione perché occorre capire se sia sostenibile dal punto di vista finanziario. Nessuno mette in contrapposizione Gronda e Tunnel, ma bisogna valutare se inserire il tunnel in questo percorso non metta a rischio la realizzazione della Gronda.»

29Nov/100

Gronda, il grande flop vota solo lo 0,4 per cento

Freddo e neve tengono lontani i cittadini dalla consultazione voluta dal Comune per i rappresentanti del territorio su cui dovrà nascere la Gronda

di MARCO PREVE  da repubblica.it

ll freddo e il nevischio potrebbero essere un’ottima scusa, ma nessuno ieri sera voleva nascondersi la verità. Le votazioni per eleggere i rappresentanti della cittadinanza nell’Osservatorio locale per la Gronda di ponente, hanno fatto flop. Su un bacino di circa 70 mila votanti hanno risposto all’appello circa 300 persone, ossia una percentuale dello 0,4%. Con rispetto parlando per i 300 volenterosi: il nulla.

Per i tredici collegi erano stati allestiti cinque seggi nei Municipi Centro Ovest, Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente. Davanti ad alcuni seggi ieri mattina avevano manifestato con cartelli e striscioni aderenti e portavoce dei Comitati No Gronda che fin dall’inizio dell’operazione avevano invitato la popolazione a non partecipare, ritenendo i candidati non una reale espressione indipendente del territorio.
«Inoltre dice Mauro Muscarà del Comitato di Geminiano quello dell’Osservatorio non è un percorso partecipativo proprio come non lo era quello del Debat Public». Anche i comitati però riconoscono che «la principale causa di questo insuccesso delle votazioni è legato al disinteresse, non tanto rispetto al tema della gronda, quanto alla reale efficacia dell’Osservatorio. La frase ricorrente che sentiamo è “tanto non serve a niente, hanno già deciso”. Noi comunque crediamo che ci siano ancora margini di manovra per chi è contrario».
Gianni Crivello, presidente del municipio Valpolcevera, non si nasconde dietro un dito: «Nessuno pensava ad un assalto ma certo il numero è basso. Colpa anche della giornata di maltempo. Ma certo andava fatto un lavoro più profondo sul territorio, specie dopo i risultati delle elezioni regionali che in queste zone avevano fatto registrare un minimo storico di partecipazione. Comunque, anche questo è stato un tentativo di esercizio della democrazia e quindi importante per tutto quello che riguarda il percorso per la realizzazione della Gronda».

13Nov/101

Gronda, don Gallo ritorna sulle barricate

Da: "Il Secolo XIX" del 13/11/2010 di Daniele Grillo

Ora La società autostrade sta pensando di rinunciare al carotaggio a Murta
Il prete dei vicoli si è"convertito"alla lotta davanti a un piatto di ravioli

«Qui hanno inventato l'undicesimo comandamento: ama l'ambiente. Vedo la possibilità di uno spiraglio. Sto con loro». La sua idea, o meglio la sua nuova idea sulla questione Gronda, don Andrea Gallo la matura davanti a una magnifica torta con accompagnamento di crema calda. Prima, tra il tortino di boragine in vellutata di formaggi e i ravioli di salsiccia e patate in sughetto di erbette, aveva ascoltato le motivazioni dei no-gronda, riunitisi al ristorante "Colla", a Murta, per il secondo dibattito della trivella. Il giorno dopo don Andrea paragona la salita su questo colle della Valpolcevera a quella di Mosè sul monte Sinai. La sua "conversione", alla fine, è nuova benzina per la protesta.

Tutto questo mentre Autostrade per l'Italia sta seriamente pensando di non forzare più la mano sul blocco. La polizia con ogni probabilità, a Murta non arriverà. Non lo conferma ma lo fa capire l'assessore Andrea Ranieri: «Non ho grandi pressioni da Autostrade su questo carotaggio, in questo momento». Non c'erano solo i sessanta che hanno occupato in ogni ordine di posti il ristorante, giovedì sera a Murta. «Per rispondere alla richiesta di partecipare abbiamo anche organizzato una grigliata al presidio - spiega Paolo Putti, portavoce dei no gronda - sono rimaste fuori dal ristorante circa cinquanta persone». Don Andrea sale come l'inaspettato partigiano della giunta che aveva chiesto ai manifestanti di «soprassedere». La sua opinione, forse, il fondatore della comunità di San Benedetto al Porto inizia a cambiarla quando si arriva all'ottimo brasato con castagne ed uva, un trionfo di gusto e di sapori locali. «Aspettavo il dibattito con Ranieri, che poi non è arrivato - spiega Gallo - allora ho deciso di andare su da solo. Non ho padrini né a destra, né a sinistra né all'interno della chiesa. Io dico le cose che mi sembrano giuste».

Don Gallo non è ospite. Contribuisce come gli altri all'autofinanziamento, versando l'offerta stabilita. È di Certosa. A Murta incontra la nipote «della fantastica Rosa, meravigliosa donnina della Valpolcevera», e mentre cena ascolta il no-gronda pensiero. Un pensiero articolato, fatto di documenti e ipotesi alternative. Il prete se ne innamora. «Mi chiamano tutti nonno. E da nonno non è questo, il mondo che ho sognato di lasciare ai bambini. Non è questo il futuro che avevo immaginato per Genova. Ho visto piangere al Mugello, perché la Tav aveva distrutto tutte le sorgenti. Ho vissuto la Resistenza, e credo che questo grido di dolore vada ascoltato». «C'è ancora uno spiraglio - conclude - il grido di questa parte di città va ascoltato». I carotaggi per "assaggiare" il terreno della Gronda sono quasi finiti (ne manca una decina). Dopo l'attacco frontale del numero uno di Autostrade Giovanni Castellucci, che aveva dichiarato di voler inviare le forze dell'ordine, ora sta prevalendo la linea dell'abbandono del campo (anche se molto dipenderà dai risultati delle altre trivellazioni). Potere della carne alla griglia. O della dolce ma potente castagna del brasato che così bene contrasta l'asprigno dell'uva.

grillo@ilsecoloxix.it