No Gronda
6Ott/100

Comunicato stampa del 6 ottobre 2010

C'e' chi libera le trivelle (ma se ve la riprendete, vi facciamo passare volentieri), e chi difende la liberta' di respirare, correre e giocare dei propri figli.

Chi difende il territorio, bene prezioso di tutti, esclusivo di nessuno.

C'e' anche chi richiede ai politici la capacita' di affrontare i problemi, mettendo al centro il benessere delle persone e non interessi personali o di questo o quel gruppo imprenditoriale.

Chi difende tutto questo siamo noi

E ci dispiace che abbiano male informato il dott. Castellucci, ma siamo decine di comitati con centinaia di persone; nei comitati, poi, ci sono persone di tutta Genova, che temono per la salute e osteggiano le speculazioni.

Ci sorprendiamo, invece, che sia uscito sui giornali un privato, potente, ma privato, minacciando interventi delle forze dell'ordine sul terreno di altri privati cittadini, infinitamente meno potenti, ma uguali davanti alla legge.

Questi sono solo gli antipasti di cosa sara' riservato a noi e ai nostri territori .

Comitati Antigronda Ponente e Valpolcevera

PS: le forze dell'ordine le abbiamo gia' chiamate noi, per difenderci dagli abusi

29Set/100

Comunicato Stampa del 29 settembre 2010

Il Coordinamento dei Comitati Anti Gronda (Voltri, Prà, Murta, Geminiano, Rivarolo, Bolzaneto, Trasta, San Biagio/Serro, Manesseno) ha letto con stupore le dichiarazioni di ieri della sindaco Vincenzi.

Sappiamo che i nostri amministratori sono molto impegnati e si dimenticano facilmente del passato, ma vorremmo ricordare che tra i "quattro gatti" che vent’anni fa si sono battuti in prima linea contro la bretella autostradale c’era anche lei... e su quella si è costruita parte della sua fortuna politica.

Per inciso sottolineiamo che solo ieri più di cento persone si sono alternate al presidio, mentre in Italia e nel mondo sono milioni le persone che aspirano a un modello sviluppo più moderno basato sul trasporto pubblico e su rotaia e su un minore impatto ambientale.

Auspichiamo infine che la Regione voglia ridare il giusto valore alle Istituzioni promuovendo un percorso di reale confronto sull’utilità, la pericolosità e la progettualità dell’opera, cosa che fino ad oggi non è stata possibile a causa di un dibattito pubblico finto.

Per informazioni info@dibattitopubblico.com